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Le Ricostruzioni del Volto

Molte cause, sin dalla vita intrauterina, possono provocare deformità nelle quali una parte del volto non si forma o viene perduta.
Le malformazioni congenite portano alla nascita di un individuo che può presentare uno o più organi distorti o assenti.
Nei traumi, specialmente quelli ad elevata energia cinetica come accade con le armi da fuoco o in alcuni incidenti automobilistici, parti del corpo possono venire perdute subito o a distanza di tempo per il sopraggiungere di infezioni o di necrosi per compromissioni vascolari.
Quando si trattano i tumori la perdita di segmenti può essere necessaria per ragioni di radicalità oncologica o può avvenire secondariamente a causa della necrosi da radioterapia o a volte, per l'assunzione di farmaci contro l'osteoporosi.
La perdita di aree corporee è sempre un evento infausto ma quando riguarda il volto, l'evento diviene insopportabile. Il volto è infatti lo strumento di interfaccia fondamentale e la compromissione della sua armonia può essere alla base di discrasie comunicative o a volte sorgente di autentiche difficoltà relazionali.

Amputazione di Naso - Ricostruzione Nasale

Immagini Preoperatorie

Il paziente che viene mostrato in queste immagini e nelle successive è stato sottoposto ad amputazione del naso per la presenza di un tumore maligno. La ricostruzione è imperativa giacchè l'aspetto del paziente, le sue capacità relazionali e quindi la sua integrità psico-fisica sarebbero compromesse dal permanere di una condizione clinica come questa.
Da queste considerazioni nasce l'esigenza della Chirurgia Ricostruttiva.
Interventi di Chirurgia Ricostruttiva venivano effettuati in tempi antichissimi. Tra i primi dati certi che la storia ci ha consegnato vi è la procedura indiana di ricostruzione del naso. Questa veniva eseguita probabilmente già circa 1500 anni prima di Cristo, e viene descritta nel 600 avanti Cristo in un testo di medicina ayurvedica. La tecnica si era sviluppata perché l'amputazione del naso era la punizione che veniva inflitta alle donne fedifraghe nell'India antica. I medici indiani allora ricostruivano il naso ruotando parti di cute vicina in modo simile a come facciamo noi oggi.

Amputazione di Naso - Ricostruzione Nasale

Immagini del Risultato Finale
La Chirurgia Ricostruttiva Maxillo Facciale consente di ripristinare sia la componente scheletrica che quella cutanea, ottenendo una ricostruzione integrale del naso del paziente. In questo caso sono stati ricostruiti lo strato esterno, lo strato cutaneo interno e l'impalcatura osteocartilaginea che sostiene il naso.

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Principi di Ricostruzione del Volto
Esistono oggi molti strumenti, molte tecniche e molti materiali che aiutano nella ricostruzione ma alcuni principi fondamentali sono rimasti invariati.
Esistono 3 vie per ricostruire un'area danneggiata o mancante:
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Utilizzare un Innesto
Quando si esegue un innesto si preleva una porzione di tessuto (pelle, grasso, tendini, ossa, etc.) da una parte del corpo e lo si trapianta in un'altra parte. Nel fare questo vengono perdute completamente tutte le connessioni vascolari del tessuto con le arterie e le vene che lo nutrivano (cioè del sito donatore). La sopravvivenza dell'innesto è quindi condizionata da vari fattori: primo, il sito che riceve (sito ricevente, appunto) deve avere dei vasi sanguigni di qualità eccellente; secondo, l'innesto deve essere tenuto immobile per tutto il tempo necessario a fare in modo che si formino nuovi piccoli vasi; terzo, in tutti gli innesti ad eccezione di quelli di pelle, l'innesto deve essere rivestito completamente dai tessuti del sito ricevente e se anche un piccola parte rimane scoperta, l'innesto viene aggredito dai batteri, muore e si infetta.
Utilizzare un Lembo
Eseguire un lembo significa prelevare una porzione di tessuto o di più tessuti (pelle, muscolo, ossa, fascia, etc.) da una parte del corpo (il sito donatore) e trasferirlo in un'altra parte del corpo (il sito ricevente) mantenendo le connessioni vascolari con i vasi sanguigni che nutrono il segmento. Questo può avvenire perché al l'ambo viene lasciata una base di impianto attraverso la quale passano i vasi, o perché i vasi che nutrono il lembo vengono staccati dal sito donatore e attaccati al sito ricevente. Nel primo caso siamo obbligati ad utilizzare tessuti vicini e non sempre ottimale e i lembi vengono detti lembi locali (molto vicini) o loco-regionali (provengono da aree circostanti). Nel secondo caso invece i vasi vengono connessi ai vasi del sito ricevente mediante sottilissimi punti di sutura che si vedono solo al microscopio. In questo caso si parla quindi di lembi microvascolari (o lembi liberi). L'enorme vantaggio dei lembi consiste nel fatto che non dipendono dalle condizioni dei tessuti del sito ricevente come invece accade per gli innesti.
Utilizzare un Materiale di Sintesi
Le ricostruzioni con i materiali di sintesi rappresentano in teoria l'ideale perché sono disponibili in grandi quantità e non devono essere prelevati da altre regioni anatomiche. Per questa ragione vengono usati in tutti i casi in cui è possibile farlo. Tuttavia i materiali artificiali non possono sostituire in toto i tessuti del corpo e hanno quindi indicazioni relativamente limitate. Le placche in titanio per immobilizzare le fratture o le lamine di polietilene poroso o di titanio per ricostruire le pareti dell'orbita sono alcuni esempi di utilizzo corrente.
Al di là della scelta della tecnica, le ricostruzioni del volto devono avere l'obiettivo di permettere il miglior ripristino della funzione dell'area che si deve ricostruire ed è necessario ottenere il miglior risultato cosmetico possibile.
Le metodiche ed i problemi connessi sono molto differenti tra le ricostruzioni dei tessuti molli e le ricostruzioni scheletriche e vale quindi la pena di trattarle separatamente.
Ricostruzioni Cutanee
Ricostruzioni Scheletriche
L'ultima pagina viene riservata alle ricostruzioni complesse. Sono complesse le ricostruzioni dove non si è mai sviluppato o è stato perduto un organo per intero (ad esempio il naso). In questi casi si rende necessario ricostruire tutte le componenti che lo costituiscono come la cute interna, la cute esterna e l'impalcatura scheletrica.
Ricostruzioni Complesse
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